Il mercato degli affitti in Italia apre il 2026 con il segno positivo: secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Idealista, nel mese di gennaio i canoni di locazione sono cresciuti dell’1% rispetto a dicembre, portando il prezzo medio nazionale a 14,3 €/m². Su base annua, l’incremento raggiunge il +2,8%, confermando un trend stabile per il mercato residenziale italiano.
Il dato di inizio anno rafforza una dinamica ormai evidente: la domanda di abitazioni in affitto continua a sostenere i prezzi, in un contesto caratterizzato da accesso al credito più selettivo, mobilità lavorativa e crescente interesse verso soluzioni abitative flessibili.
📈 Andamento dei canoni nei capoluoghi
Nel mese di gennaio, il 58% dei capoluoghi italiani registra un aumento dei canoni di locazione, segnale di una diffusione piuttosto ampia della crescita, anche se con intensità diverse a seconda delle aree.
A guidare la classifica degli incrementi mensili sono soprattutto città di medie dimensioni:
- Barletta: +10,4%
- Pesaro: +6,6%
- Reggio Calabria: +4,9%
- Chieti: +4,6%
- Lecco: +4,2%
Incrementi superiori alla media nazionale (+1%) si registrano anche a Roma (+2,7%), Como (+2,6%), Catania (+2,5%), Cagliari (+1,4%) e Torino (+1,1%). Milano cresce dello 0,3%, Firenze e Bologna dello 0,7%.
Canoni medi per città principali
- Milano: 22,9 €/m²
- Firenze: 22,8 €/m²
- Venezia: 21,6 €/m²
- Roma: 19,2 €/m²
- Bologna: 17,3 €/m²
Le città più accessibili risultano Caltanissetta (5,1 €/m²), Vibo Valentia (5,8 €/m²) e Agrigento (6,1 €/m²).
Andamento dei canoni nelle province
Nel mese di gennaio, 66 province su 106 monitorate registrano un aumento dei canoni, con rialzi particolarmente significativi in alcune aree a forte attrattività turistica o stagionale:
- Rimini: +13,5%
- Sondrio: +11,4%
- Nuoro: +10,5%
- Belluno: +9,9%
La provincia di Roma cresce del +2,6%, mentre nell’hinterland di Milano l’incremento è più contenuto (+0,3%), segno di una maggiore stabilità dei prezzi nelle aree già mature.
Sul fronte dei valori assoluti, le province con i canoni medi più elevati sono:
- Rimini: 23,4 €/m²
- Belluno: 30,3 €/m²
- Lucca: 25,2 €/m²
Prezzi medi regionali
A livello regionale, gennaio 2026 si chiude con un bilancio complessivamente positivo: 15 regioni registrano un aumento dei canoni, mentre 5 risultano in calo.
Le regioni più dinamiche nel mese sono:
- Trentino-Alto Adige: +3,2%
- Toscana: +2,9%
- Lazio: +2,5%
Per quanto riguarda i livelli di prezzo, le regioni con i canoni medi più elevati restano:
- Valle d’Aosta: 22,2 €/m²
- Lombardia: 19,1 €/m²
- Toscana: 18,3 €/m²
- Lazio: 16,0 €/m²
- Trentino-Alto Adige: 14,5 €/m²
Tutte le altre regioni si collocano al di sotto della media nazionale, con valori particolarmente contenuti nel Mezzogiorno.
Le nostre considerazioni
Il trend positivo all’inizio del 2026 conferma un mercato degli affitti in ripresa, con città e province che mostrano variazioni significative nei canoni mensili. Questo scenario sottolinea l’importanza di monitorare i prezzi locali per chi affitta o investe in immobili residenziali.
L’avvio positivo del 2026 conferma un mercato degli affitti in graduale ripresa, sostenuto da una domanda ancora solida e da un’offerta che fatica ad ampliarsi in modo significativo. Tuttavia, l’analisi dei dati mostra con chiarezza come le dinamiche siano sempre più locali, con forti differenze tra città, province e regioni.
Per locatori e investitori, questo scenario rende fondamentale:
- monitorare l’andamento dei canoni nei singoli mercati di riferimento;
- valutare attentamente il rapporto tra livello del canone e sostenibilità per l’inquilino;
- considerare la stabilità del reddito locativo nel medio-lungo periodo.
In un contesto di prezzi in crescita, la gestione consapevole della locazione diventa un fattore chiave per trasformare l’affitto in una rendita davvero stabile e prevedibile.
Fonte: Idealista – Ufficio Studi, gennaio 2026.













