21 Gennaio 2026

DeA Capital Real Estate e HMC investono nei business park: acquisito un portafoglio strategico in Francia

Il mercato immobiliare industriale europeo continua a dimostrare una forte capacità di tenuta, attirando l’interesse degli investitori istituzionali anche in una fase di maggiore selettività dei capitali. In questo contesto si inserisce la recente operazione che ha visto DeA Capital Real Estate e Harbert Management Corporation (HMC) acquisire, tramite una joint venture, un primo portafoglio di business park in Francia per una superficie complessiva di circa 73.000 mq.

L’operazione è stata realizzata attraverso la piattaforma European Real Estate di HMC (HERE) e rappresenta un ulteriore passo nella strategia di investimento focalizzata su asset industriali moderni, ben localizzati e caratterizzati da domanda resiliente e offerta limitata.

Un portafoglio diffuso e di nuova costruzione

La transazione comprende sette asset di nuova costruzione, sviluppati in forward funding e situati in alcune delle principali aree strategiche francesi:

  • Croissy-Beaubourg (Île-de-France)
  • Mondeville (Caen)
  • Petit-Couronne (Rouen)
  • Ludres (Nancy)
  • Chasseneuil (Poitiers)
  • Marck (Calais)
  • Le Mans

Il finanziamento dell’operazione è stato strutturato tramite un pool bancario, mentre i siti sono stati acquisiti dal promotore Axtom. La consegna degli immobili è prevista tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, a cura della controllata Axdev.

I progetti valorizzano l’esperienza di Axtom nella rigenerazione e bonifica dei suoli, un elemento sempre più centrale nello sviluppo immobiliare europeo, anche alla luce dei vincoli normativi e ambientali. Alla realizzazione partecipano quattro general contractor: GSE, Kleidi, Lockroy e Axess.

Flessibilità ed ESG al centro dello sviluppo

Gli immobili sono progettati come unità flessibili, in grado di adattarsi alle esigenze di una platea eterogenea di utilizzatori, e integrano criteri ESG avanzati. Gli asset puntano a standard elevati di efficienza energetica, con certificazioni BREEAM Excellent e Very Good.

Particolarmente rilevante anche il tema dell’energia: tutte le superfici di copertura idonee sono state dotate di pannelli fotovoltaici, per una capacità complessiva di 5 MWp. Sostenibilità e flessibilità progettuale si confermano così fattori chiave non solo per i tenant, ma anche per gli investitori istituzionali, contribuendo a rafforzare le opzioni di exit nei diversi cicli di mercato.

Perché i business park francesi attraggono gli investitori

I business park in Francia beneficiano oggi di fondamentali solidi:

  • domanda strutturalmente sostenuta,
  • nuova offerta contenuta,
  • livelli di rendimento che offrono uno spread rispetto alle asset class immobiliari tradizionali.

Il segmento sta registrando un crescente interesse da parte degli investitori istituzionali, come dimostrano le recenti operazioni concluse sul mercato, che contribuiscono a rafforzarne liquidità e profondità.

Non a caso, la piattaforma europea di real estate di HMC ha già gestito oltre 1 milione di mq di asset industriali multi-tenant, con un GAV superiore a 1,8 miliardi di euro nei principali mercati europei.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Secondo Florent Danset, Senior Managing Director e Co-Head of European Real Estate di HMC, il comparto industriale multi-tenant resta uno dei settori su cui concentrare maggiormente l’attenzione in Francia e in Europa:

“Negli ultimi mesi abbiamo registrato una chiara ripresa dell’attività di locazione, con tenant sempre più orientati verso spazi sostenibili e di elevata qualità. Anche in fasi di domanda più contenuta, unità moderne e flessibili in prossimità dei principali poli urbani hanno dimostrato una forte resilienza”.

Sulla stessa linea Eric Desautel, Principal e Head of France di HMC, che sottolinea come gli asset light industrial e i business park ben posizionati si collochino all’intersezione tra logistica e manifattura leggera, beneficiando delle dinamiche di near-shoring e last-mile.

Dal lato dell’investitore, Pierre Julin ed Emanuele Dubini di DeA Capital Real Estate evidenziano come il mercato francese dei business park rappresenti oggi un punto d’ingresso particolarmente attrattivo per investitori internazionali di lungo periodo, grazie alla combinazione di visibilità dei ricavi, profondità di mercato e potenziale di performance, soprattutto per asset recenti e allineati agli standard ESG.

Infine, Clément Van Tornhout, socio fondatore di Axtom, ha rimarcato come l’operazione dimostri la capacità del gruppo di sviluppare progetti di elevata qualità, radicati nei territori e coerenti con le esigenze dell’economia locale.

Uno sguardo al mercato

Operazioni come questa confermano come il segmento dei business park rappresenti una asset class sempre più strategica nel panorama immobiliare europeo, capace di coniugare resilienza, sostenibilità e flessibilità. Un segnale chiaro di come il real estate industriale continui a evolversi, intercettando le nuove esigenze di imprese, investitori e territori.

Fonte: DeA Capital Real Estate e Harbert Management Corporation, comunicato stampa, gennaio 2026.

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