Il modello del Rental Advance continua a crescere in Italia e ad attirare l’attenzione dei media economico-finanziari.
In una recente intervista pubblicata su Milano Finanza, Gianluca Fioranelli, co-fondatore di Rent2Cash, ha raccontato l’evoluzione della nostra società: prima realtà italiana specializzata nell’anticipo dei canoni di locazione.
Tra i temi affrontati: il recente round da 100 milioni di euro, l’espansione verso operazioni di dimensioni più rilevanti e il potenziale di un mercato che in Italia vale decine di miliardi di euro.
Il round da 100 milioni e la crescita del modello
Nel corso dell’intervista, Gianluca ha spiegato come il modello di business stia raggiungendo una fase di espansione, anche grazie al crescente interesse degli investitori istituzionali.
Rent2Cash ha infatti recentemente chiuso un round di 100 milioni di euro, destinato a sostenere lo sviluppo del modello di rental advance e l’espansione delle operazioni.
Come racconta il founder:
«Abbiamo da poco chiuso un’operazione dal controvalore superiore a 5 milioni per un trophy building di Roma».
Un segnale della crescente dimensione delle operazioni e della capacità del modello di adattarsi anche a contesti immobiliari di grande valore.
Dal mercato retail al segmento corporate
Rent2Cash ha iniziato operando principalmente nel segmento dei ticket prevalentemente residenziali, cioè operazioni di dimensioni più contenute legate a immobili locati a privati o piccole imprese.
Con l’evoluzione del mercato, la società ha iniziato ad aprirsi anche a operazioni di dimensioni maggiori.
Come spiega Gianluca:
«Abbiamo iniziato nel comparto di ticket granulari, quindi con immobili locati principalmente a individui o piccole aziende. Con l’apertura del nuovo comparto invece abbiamo fissato una soglia minima a 200 mila euro per singola operazione».
Oggi il ticket medio delle operazioni è compreso tra 400 e 500 mila euro, considerando il valore complessivo dei deal.
Le prospettive di crescita in Europa
Guardando al futuro, Rent2Cash punta a espandere il modello anche oltre i confini italiani.
Tra i mercati più interessanti figurano paesi con sistemi normativi simili a quello italiano, come:
- Spagna
- Portogallo
- Francia
Come conclude nell’intervista:
«Vogliamo espanderci in Spagna, Portogallo e Francia, che hanno sistemi normativi simili all’Italia, e magari guardare in futuro anche ad asset diversi dai canoni di locazione ma che garantiscono ugualmente flussi contrattualizzati e periodici».
















