Cos’è il subentro nel contratto di locazione
Il subentro nel contratto di locazione è la procedura con cui un nuovo soggetto prende il posto dell’inquilino originario (o del locatore) in un contratto di affitto già esistente, mantenendo invariate le condizioni contrattuali. Si tratta di una soluzione frequente in caso di successione, cambio di intestatario o cessione del contratto.
Dal punto di vista pratico, il subentro consente di evitare la stipula di un nuovo contratto, riducendo tempi, costi e adempimenti.
Quando è possibile il subentro in locazione
Il subentro può avvenire solo in specifiche situazioni previste dalla legge o dal contratto stesso. Le principali sono:
Subentro per successione
In caso di decesso dell’inquilino, gli eredi conviventi possono subentrare automaticamente nel contratto di locazione, alle stesse condizioni economiche e contrattuali.
Subentro per accordo tra le parti
Locatore, inquilino uscente e nuovo inquilino possono concordare un subentro consensuale, purché il contratto lo consenta o il proprietario dia il proprio consenso scritto.
Subentro del locatore
Più raro, ma possibile in caso di vendita dell’immobile: il nuovo proprietario subentra automaticamente nel contratto di locazione in essere.
Subentro e cessione del contratto: differenze
Spesso subentro e cessione vengono confusi, ma non sono la stessa cosa:
- Subentro: avviene per legge o per eventi specifici (successione, separazione, vendita).
- Cessione del contratto di locazione: richiede sempre il consenso del locatore ed è una scelta volontaria dell’inquilino.
Dal punto di vista fiscale e contrattuale, gli effetti possono essere simili, ma la base giuridica è diversa.
Come fare il subentro nel contratto di locazione
Per rendere valido il subentro è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali.
1. Redazione dell’accordo di subentro – accordo scritto (se richiesto)
Nei casi non automatici, è consigliabile predisporre una scrittura privata di subentro, firmata da tutte le parti coinvolte, che riporti:
- dati del contratto originario;
- dati del soggetto uscente;
- dati del soggetto subentrante;
- data di decorrenza del subentro.
2. Comunicazione all’Agenzia delle Entrate
Il subentro deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate tramite:
- Modello RLI
- Presentazione telematica o presso un ufficio territoriale
La comunicazione va effettuata entro 30 giorni dall’evento.
3. Imposta di registro
Il subentro è generalmente soggetto a imposta di registro di 67 euro, salvo i casi di successione o se il contratto è in cedolare secca.
Subentro con cedolare secca
Se il contratto è in regime di cedolare secca, il subentro:
- Non comporta il pagamento dell’imposta di registro.
- Richiede comunque la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Il nuovo inquilino subentra anche nelle condizioni fiscali del contratto.
Diritti e obblighi del nuovo inquilino
Chi subentra in un contratto di locazione:
- Assume tutti gli obblighi contrattuali (pagamento del canone, spese accessorie, rispetto delle clausole).
- Beneficia degli stessi diritti dell’inquilino originario.
- Risponde solo delle obbligazioni successive alla data di subentro.
Le morosità pregresse restano in capo all’inquilino uscente, salvo accordi diversi.
👉 Eventuali morosità pregresse restano a carico dell’inquilino uscente, salvo accordi diversi.
È possibile rifiutare un subentro?
Dipende dal caso:
- Successione e assegnazione della casa coniugale → il locatore non può opporsi
- Subentro consensuale o cessione → il locatore può rifiutare
Per questo è sempre fondamentale verificare cosa prevede il contratto di locazione e la normativa applicabile.
Subentro in locazione: esempi pratici
- Decesso dell’inquilino: il coniuge convivente continua a pagare il canone e il contratto prosegue.
- Separazione: il coniuge assegnatario subentra e diventa l’unico intestatario.
- Cambio intestatario concordato: serve accordo scritto e comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Domande frequenti sul subentro in locazione (FAQ)
Quanto costa il subentro nel contratto di locazione?
In genere 67 euro di imposta di registro, salvo esenzioni.
Serve il consenso del proprietario?
Solo nei casi di subentro non automatico.
Il contratto cambia durata?
No, il subentro non modifica la scadenza del contratto.
Va rifatto il contratto di affitto?
No, il subentro evita la stipula di un nuovo contratto.
Il subentro nel contratto di locazione è uno strumento utile e spesso necessario per garantire continuità al rapporto di affitto, tutelando sia inquilini che proprietari. Comprendere quando è possibile, come funziona e quali obblighi comporta permette di evitare errori, sanzioni e contenziosi.













